Le malattie della retina

 
 

La degenerazione maculare
La vitrectromia

 
 

 

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Cos'è la retina?

La retina è un sottile strato di tessuto nervoso che riveste, dal lato interno, la parte posteriore dell'occhio. È costituita da milioni di elementi sensibili alla luce, chiamati "fotorecettori", che trasformano gli stimoli luminosi in impulsi elettrici. Questi vengono trasportati lungo le fibre nervose del nervo ottico sino al cervello, dove vengono decodificati e ritrasformati in immagini, esattamente come noi le vediamo. La retina è dunque assimilabile al sensore di una telecamera, ed il nervo ottico al cavo di trasmissione che unisce la telecamera alla televisione, cioè al cervello. Sebbene tutta la retina sia coinvolta nell'acquisizione delle immagini, esistono differenze specifiche nelle funzioni visive a carico delle sue diverse parti. La zona centrale della retina è quella che permette di distinguere i dettagli più fini delle immagini; essa è apprezzata con una densitˆ di fotorecettori molto elevata, ed è chiamata "macula". La parte centrale della macula è chiamata a sua volta "fovea": a quest'ultima è demandata la percezione dei particolari più piccoli. Le parti più esterne della retina sono responsabili invece della visione laterale o periferica e ci permettono di vedere tutto ciò che si trova intorno al punto che stiamo fissando. Questa funzione è estremamente importante, ad esempio, per poter vedere i gradini o i marciapiedi mentre guardiamo in avanti, o per accorgerci del sopraggiungere di un veicolo dai lati, mentre stiamo fissando la strada davanti a noi. Fra le malattie che colpiscono la retina le principali retine cause di grande deficit visivo, nei paesi industrializzati, sono la degenerazione maculare e la retinopatia diabetica.

Cos'è la degenerazione maculare?

Per degenerazione maculare si intende una alterazione della parte centrale della retina, chiamata "macula". La degenerazione maculare è una importante causa di diminuzione irreversibile della funzione visiva.

Cause ed effetti

Quali sono le cause?

Il più comune fenomeno collegabile alla degenerazione maculare è il processo di invecchiamento dell'occhio, durante il quale la retina centrale si altera sino a perdere la sua funzione (degenerazione maculare legata all'età). In altri casi si può osservare una degenerazione maculare derivante da traumi, infezioni, infiammazioni, miopia elevata e, raramente, può essere di tipo ereditario.

I sintomi

I sintomi iniziali consistono in annebbiamento e distorsione delle immagini che interessano il centro del campo visivo, dove cioé si punta lo sguardo. Anche i colori risultano meno brillanti. Tipicamente si incontrano difficoltà sia nella lettura, poiché le lettere su cui è fissata l'attenzione appaiono confuse e distorte, che nelle attività a distanza ravvicinata, dove è richiesta la visione di piccoli dettagli (fig. 1). Con il progredire della maculopatia la perdita della visione centrale diventa completa, per cui non è possibile vedere nel punto dove si fissa lo sguardo (fig. 2). La degenerazione maculare comporta dunque una severa penalizzazione, ma è bene chiarire che anche nei casi più gravi non provoca cecità totale, e che la visione paracentrale e laterale viene conservata.

La degenerazione maculare legata all'età

Sono descritte due forme di degenerazione maculare legata all'età, entrambe associate ad anormalità dei vasi capillari, tipiche dell'età avanzata. Un primo tipo, detto degenerazione di tipo "secco" è caratterizzato da un assottigliamento progressivo della retina centrale, che risulta scarsamente nutrita dai capillari poco efficienti e si atrofizza. L'altro, detto degenerazione di tipo "umido", è complicato dalla formazione di vasi capillari anormali, inglobati in sottili membrane "neovascolari" dalla parete molto fragile. Questi vasi perdono facilmente plasma (la parte liquida del sangue) e si rompono causando emorragie nella retina. Ripetuti episodi emorragici, seguiti da tentativi di riparazione tessutale, hanno come conseguenza la formazione di una cicatrice centrale. Entrambe queste forme sono responsabili di un difetto visivo centrale, che risulta di dimensioni maggiori nella forma detta "umida".

Come viene diagnosticata?

Durante la visita specialistica il medico oculista/oftalmologo esamina la parte centrale della retina con uno strumento detto "oftalmoscopio". Spesso si utilizzano delle lenti speciali che consentono, dopo aver dilatato le pupille con apposite gocce, di esaminare in modo accurato la retina centrale. Possono essere effettuati esami supplementari, sempre sotto la guida dello specialista oculista, per evidenziare forme iniziali. Si tratta di test sulla visione dei colori, oppure del test del "Reticolo di Amsler", particolarmente efficace per riconoscere distorsioni o zone cieche centrali. Per meglio inquadrare la situazione in determinati pazienti si esegue l'"angiografia con fluorescina" e l'"angiografia con verde di indocianina". Sono entrambi esami fotografici e non radiologici e consistono nel riprendere immagini dettagliate dei capillari della retina nel momento in cui questi sono attraversati dal colorante che viene iniettato per via endovenosa nel braccio del paziente. Le immagini così ottenute, molto ingrandite, vengono esaminate dallo specialista oculista che, in tal modo, potrà non solo specificare meglio la diagnosi e lo stadio della malattia, ma eventualmente servirsene come guida per un eventuale trattamento.

Il trattamento

La degenerazione maculare non è curabile. In alcuni casi il trattamento laser può essere efficace nel rallentare la progressione della malattia. Le applicazioni laser possono essere utilizzate per favorire il riassorbimento dei liquidi fuoriusciti dai capillari fragili oppure per eliminare le membrane neovascolari. In alcuni casi, estremamente selezionati, queste possono essere rimosse chirurgicamente. Solitamente il beneficio di tali interventi è modesto e non è esente da rischi, in quanto si agisce su di una zona della retina estremamente vulnerabile. Il trattamento è in ogni caso individualizzato per ogni paziente, e deve essere valutato esclusivamente dallo specialista oculista/oftalmologo.