Il glaucoma

 
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Cause ed effetti

Quando, a causa del glaucoma, le fibre del nervo ottico iniziano a subire dei danni, si generano delle zone all'interno del campo visivo, dette "scotomi", in cui non è più possibile vedere. Inizialmente molto piccoli, gli scotomi vengono notati solo quando diventano estesi ed il danno al nervo ottico è già considerevole. Nel frattempo il paziente continuerà a vedere nitidamente al centro. Nelle fasi terminali il nervo ottico è completamente distrutto e si arriva a cecità. Per questo motivo è fondamentale scoprire il glaucoma in tempo.

Quanti glaucomi ci sono?

1) Glaucoma Cronico ad Angolo Aperto
Detto anche Glaucoma Primario ad Angolo Aperto, è il tipo pi ù comune ed è legato ad una sorta d'invecchiamento del filtro di scarico: la capacità di riassorbire l'umore acqueo si riduce lentamente con il passare degli anni e la pressione all'interno dell'occhio sale. Si parla di glaucoma quando a causa della pressione alta nell'occhio avviene un danno del nervo ottico. Pi ù del 60% dei glaucomi dell'adulto sono di questo tipo. Purtroppo questa forma pu ò danneggiare la vista in modo graduale e subdolo, tanto da poter causare danni anche molto gravi prima di essere riconosciuto. In alcuni casi il danno glaucomatoso progredisce nonostante la pressione intraoculare risulti entro i limiti apparentemente normali. La gestione di questi casi di "glaucoma a pressione normale" pu ò essere difficoltosa.
 
 
 
 
 
 
 
2) Glaucoma ad Angolo Chiuso
Il Glaucoma ad Angolo Chiuso deriva da un ostacolo dell'angolo di scarico, che si chiude come se un foglio di carta che fluttua in un lavandino andasse a posarsi proprio sullo scarico ostruendolo completamente. Nell'occhio è l'iride che può comportarsi come il foglio di carta, perché si addossa alla cornea chiudendo completamente il passaggio dell'umore acqueo verso l'angolo. Di solito questo avviene lentamente ma, se succede all'improvviso, si parla di un "attacco acuto" di glaucoma. Quest'ultimo è accompagnato da sintomi evidenti che, nel loro insieme, spingono il paziente a rivolgersi all'oculista, spesso con estrema urgenza. Tali sintomi consistono in:
  • Visione di aloni colorati intorno alle luci.
  • Dolore oculare.
  • Visione annebbiata.
  • Cefalea.
  • Nausea e vomito.

3) Glaucoma Secondario Il Glaucoma Secondario è dovuto a cause specifiche quali: traumi, farmaci, tumori, infiammazioni ed anomalie circolatorie. La pressione oculare aumenta in quanto il sistema di scarico dei liquidi viene danneggiato. In questi casi la terapia può essere molto complessa.

4) Glaucoma Congenito Molto raramente il glaucoma può presentarsi alla nascita o nella prima infanzia. In questi casi l'angolo di drenaggio è congenitamente anormale. Questo casi richiedono una gestione altamente specialistica. Solitamente si notano:

  • Ingrossamento del globo oculare.
  • Opacità della cornea
  • Lacrimazione.
  • Tendenza a chiudere gli occhi di fronte alla luce.

Come si diagnostica il glaucoma?

Nella sua forma più comune il glaucoma insorge nell'età adulta e più comunemente nelle persone anziane. Solitamente non dà sintomi, perciò la diagnosi risulta spesso casuale e avviene in occasione di una visita oculistica effettuata per altri motivi. Infatti, per questo tipo di glaucoma, il fattore rischio più importante è l'etè, oltre ad eventuali fattori ereditari. È buona norma, anche in assenza di disturbi precisi, effettuare una visita oculistica completa almeno una volta dopo i 40 anni. Il medico specialista è il solo in grado di misurare in modo attendibile la pressione oculare, è addestrato e autorizzato ad usare gli strumenti idonei e soprattutto è capace di valutare se siano presenti altri importanti segni che fanno parte della diagnosi o identificare gli eventuali fattori di rischio. Non tutti gli esami sono indispensabili ad ogni visita e per ciascun paziente, sebbene alcuni debbano essere ripetuti ad intervalli regolari, per poter riconoscere precocemente un segno di glaucoma o per seguire nel tempo l'evoluzione dei danni eventualmente presenti:
  • misurazione della pressione oculare: Tonometria
  • esplorazione dellÕangolo di drenaggio: Gonioscopia
  • valutazione delle alterazioni del nervo ottico: Oftalmoscopia
  • valutazione del campo visivo: Perimetria